Ibla's Got Talent: Diario

Caro diario,

quest'anno si è svolta la quarta edizione dell'Ibla's Got Talent, uno degli eventi più attesi dalla comunità studentesca iblea, nonostante i numerosi ostacoli e le bibliche richieste per le autorizzazioni durante l’organizzazione. L’evento ha coinvolto tutti, sia i professori (anche quelli che si sono finti malati, quelli che avevano degli irrinunciabili convegni o il giorno dopo dei concorsi, quelli che da bravi apostoli partivano in missione, quelli che erano in viaggio per il Fantabosco o quelli che di punto in bianco non si sono nemmeno presentati e ci hanno lasciato quasi impreparati), sia gli studenti, tra cui ovviamente i pazzi sventurati che in questa struttura studiano lingue, sia quei poveri baldi giovani ignari di tutto, ossia i nuovi arrivati di economia… Ehm, scusa caro diario, volevo dire “Management delle imprese per l’economia sostenibile”, altrimenti poi se dico solo “Economia” sicuramente il Prof. Catalfo fa l’evoluzione alla SuperSayan e diventa pazzo come il dj della serata, cioè “GabriLoca”… Comunque caro diario, ti dicevo che ci siamo tutti divertiti responsabilmente. Ad esempio, c’è chi l’ha organizzato, condotto e si è preso responsabilità per la settecentoquarantesima volta mentre quest’anno invece voleva solamente prendersi un cocktail in santa pace (sì, proprio quella pazza con i capelli rossi di Fede Everdeen Longo); c’è chi ha condotto per la prima volta un evento nella sua misera vita e dopo averci preso la mano, gli sembrava avesse ormai firmato il contratto di qualche canale televisivo nazionale per sostituire un certo Fabio Fazio (se cerchi di capirlo ero proprio io sto scemo); c’è chi l’ha condotto anche lei alla prima volta e ha spadroneggiato con il suo Chiara Ferragnesimo biondesco (Irene, bravissima, oltre ad essere la più scialla di tutti); c’è chi si è cimentato alla regia audio ed è uscito pazzo, sia a sentire i sound check prima, sia coordinando poi tutti coloro che si sono esibiti sul palco con le loro trecento smanie (quel GabriLoca era davvero Loco); ci sono poi tutti gli “artisti”: secondo me ognuno di loro è stato il vincitore morale della serata. E a loro modo mi e ci hanno dato una carica spaventosa con le loro interpretazioni da pelle d’oca (e, caro diario, tu non hai le orecchie e gli occhi e purtroppo non puoi né sentire né vedere, ma Martina, Matilde, Salvo Kaosmode e Silviu, Greta, Michela, i Mannerdogs, Giù, Lorenzo, Deborah e Lisa, Parialino hanno generato una marea di decibel di applausi tanto che i vicini si sono sentiti importunati da questo frastuono); c’è anche chi ha offerto la sua presenza e si è immolato come giudice, sia tra gli studenti (caro diario, avresti dovuto vedere Andrea, Giuseppe, Clarissa, Sarah e Giuseppe come si atteggiavano a giudici impassibili), sia tra i professori che ho visto più a disagio di noi studenti quando dobbiamo compilare gli interminabili moduli del tirocinio (Non a caso il dott. Russo, il Presid. Prof. Direttore Naturale, Gran Mascalzon., Lup. Man., Pezz. di M*rd., Gran Figl di P*tt. Rapisarda, la supplente Prof. Arizzi, la moglie del Prof. Traina e il Prof. Traina hanno sempre dato i loro giudizi e li hanno commentati quasi con delle remore).

Secondo me, però, il vero simbolo della serata è stata la sopracitata moglie del Prof. Traina, che per comodità chiamerò “La moglie del Prof. Traina”; scherzo, la signora Oriana. Infatti, il suo è stato un apporto fondamentale, perché, oltre a riempirci il buco lasciato da qualcuno che ci ha paccato all’ultimo, ci ha fatto finalmente capire come mai il prof. Traina sia sempre garbato con tutti…

Caspita dimenticavo gli sponsor che ci hanno fatto arrivare lì! Fondamentali anche loro! Non avremmo avuto a disposizione nemmeno un bitcoin (la lira ormai è troppo superata, anche l’euro) per organizzare tutto il panico che c’è dietro.

I fantastici vincitori della serata sono stati, al terzo posto Salvo e Silviu con una cover di “Dubbi” di Marracash, al secondo posto Michela con una cover di “Let it be” dei Beatles e al primo posto Greta con una cover di “Hopelessly devoted to you” di Grease. Ti ripeto caro diaro: da pelle d’oca e shock respiratorio!

Inoltre, durante la serata c’è stato anche il momento per una commemorazione: Massimo Sturiale è stato ricordato come uno dei migliori professori di inglese ancora in vita di tutta la Struttura Didattica Speciale, che senza di lui adesso è diventata “normale”.

Alla fine della serata, il pubblico si è scatenato in un djset offerto da GabriLoca. Peccato che gli unici assenti a quel momento fossero i professori che avevano partecipato alla giuria, i quali hanno quittato come quel qualcuno citato su e non hanno potuto prima godersi l’indecoroso spettacolo del vocalist (cioè sempre sto scemo che ti scrive, caro diario) e poi l’arrivo delle forze dell’ordine in anticipo di 6 minuti rispetto all’orario di fine dell’evento scritto sulla nostra autorizzazione.

Per concludere, caro diario, posso dirti che questa serata resterà negli annali dell’SDS, perché, oltre alla presa in giro collettiva ai prof. (soprattutto a quel simpatico Farabut. Mascalz. del Presidente Rapisarda), ho visto anche il vero spirito dei miei (ormai) ex colleghi (devo prendere il fazzolettino perché qui scende la lacrimuccia), i quali hanno saputo mettersi in gioco, partecipare, sbagliare ma perseguendo sempre l’obiettivo di metterci tutte le loro forze e facendo vedere il loro meglio!

 

P.s.: Alla fine fine fine, quest’anno, mentre pulivamo insieme a quel pelatone-patatone-mischinazzo del Sign. Spadola, mi è sembrato anche di vedere meno sporcizia in giro. Mi sa che sti studenti sono diventati più puliti degli audio del listening di inglese (forse)!

Sempre tuo, Marco Miceli.